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SANTA
RAFQA
LA MONACA LIBANESE MARONITA (1832 – 1914)
1- RAFQA a Himlaya (1832 - 1859) 2- RAFQA nella Congregazione di
Mariamet (1859 - 1871) 3- RAFQA nell'Ordine Libanese Maronita
(1871 - 1914) . Nel Monastero di S. Simeone il-Qarn in
Aita (1871 - 1897) . Nel Monastero di San Giuseppe Al-Dahr in Jrabta
(1897 - 1914) Papa Giovanni Paulo II la dichiarò
1-
RAFQA
a Himlaya (1832 - 1859)
 Casa a Himlaya
Santa Rafqa nata a Himlaya, uno dei villaggi di Metn Settentrionale il 29
giugno 1832.
Il
7 luglio 1832 fu battezzata e fu chiamata Butrussieh, era il
bambino unico di suoi genitori Mrad Saber
El-Choboq Al-Rayess e Rafqa Gemayel.
Nel
1839, quando aveva 7 anni, Rafqa perse sua madre che amò caramente.
Suo padre cadì in povertà, allorà la spedi a Damasco nel 1843
servire per quattro anni ad Assaad Badawi che era di origine
libanese.
Rafqa ritornò a casa
nel 1847, per trovare che suo padre si era sposato con un'altra
donna. Rafqa aveva una voce serena ed era bella, piacevole,
umoristica. Sua zia volle che lei si sposasse suo figlio, mentre sua
matrigna volle che lei si sposasse suo fratello, ed il conflito
emerse.
Rafqa si sentì male
circa questo e scelse di entrare la vita religiosa.
 Himlaya, uno dei villaggi di Metn Settentrionale
2-
RAFQA nella Congregazione di Mariamet (1859 - 1871)
Rafqa
chiese a Dio di aiutarla a realizzare il suo desiderio, così lei
andò al convento di Nostra Signora della Liberazione in Bikfaya, per
diventare una religiosa.
Quando
Rafqa entrò in chiesa del convento, sentì una gioia profonda.
Uno sguardo all'Icona di Nostra Signora della
Liberazione e la voce di Dio che l'invita alla devozione stato
inciso fortemente in lei: "tu sarai religiosa".
La Madre Superiora l'accettò e Rafqa entrò nel
convento, e rifiutò di andare a casa quando suo padre in compagnia
della moglie vennero a scoraggiarla.
Il
19 marzo del 1861 festa di S. Giuseppe essa inizió il noviziato. Nel
1862 emise: voti temporali.
La
nuova relgiosa andò al Seminario a Ghazir. Rafqa stata responsabile
del servizio della cucina. Fra li clerci, era il Patriaca Elias
Huwayek, Arcivescovo Butros el-Zoghbi ed altri.
Mentre
era a Ghazir, Rafqa studiò la lingua araba, la calligrafia ed il
calcolo.
Nel
1860, Rafqa fu spedita a Deir el-Qamar per insegnare il catechismo
ai giovincelli. Durante gli eventi insanguinati in Libano, Rafqa
vide con suoi occhi molte persone state uccise. Lei era forte e
coraggiosa abbastanza per nascondere un bambino sotto il suo abito
religioso e salvarlo da morte.
Rafqa
passò un anno a Deir el-Qamar, poi ritornò a
ghazir via Beirut. Nel
1863, seguendo gli ordini dei suoi superiori, Rafqa andò alla scuola
della congregazione a
Byblos, passò un anno, mentre isegnò le ragazze.
All'inizio
del 1864, Rafqa fu trasferita da Byblos al villaggio di M‘ad,
secondo la richiesta del benevole Antun Issa; là Rafqa passò sette
anni e stabilito una scuola per insegnare le ragazze.
 Chiesa del convento di Nostra Signora della Liberazione in Bikfaya
3-
RAFQA nell'Ordine Libanese Maronita:
.
Nel Monastero di S. Simeone il-Qarn in Aito (1871 - 1897)
Mentre
vivendo M‘ad, e dopo una crisi nella Congregazione di Mariamette nel 1871, Rafqa
entrò in chiesa di S. Giorgio, e chiese aiuto da Dio, e lei sentì una voce
chiamandole: "Sta diventando una religiosa".
Rafqa pregò, et vide nei
suoi sogni S. Giorgio, S. Simeone e S. Antonio il
grande, Padre dei monaci che gli
disse: "Fatti monaca nell'Ordine Baladita".
Sig.
Antun Issa lo fece facile per lei andare da M‘ad al monastero di S. Simeone
Al-Qarn, in Aito.
Rafqa immediatamente fu accettata,
e portò il vestito del noviziato il 12 Luglio 1871, poi proclamò i suoi voti il
25 agosto 1872, e fu chiamata
suor Rafqa come sua madre.
Nel monastero di S.
Simeone Al-Qarn in Aito, Rafqa passo 26 anni
Santa
Rafqa era un modello per le altre monache, pregando, vivendo in
austerità, sacrificando e lavorando in silenzio.
La
prima domenica di ottobre 1885, entrò in chiesa di monastero e cominciò a
pregare, chiedendo di Dio di lasciarle partecipare ai suoi dolori
divini.
Dio esaudice la sua
domanda, come i dolori insopportabili cominciarono nella sua testa
e si mossero ai suoi occhi.
Tutti
tentativi di guarirla fallìrono. Dopo ciò, fu deciso di spedirla a
Beirut per ricevere trattamento, e lei passò dalla chiesa di S.
Giovanni-Marco a Byblos, dove un medico americano l'esaminò. Rafqa
refiutò di anastetizzare l'occhio.
Durante la
chirurgia, l'occhio fu complemente asportato e cadde a terra,
leggermente palpitando. Rafqa non si lamentò, non si turbò e si
limitò a dire: "in communione con la Passione di Cristo, Dio vi
conservi le mani, Dio vi ricompensi".
A poco
a poco l'occhio sinistro s'impiccioli e affondò nell’orbita. Rafqa
patì i dolori terribili nei suoi occhi per 12 anni, rimase
paziente, silenziosa pregando con gioia, partecipando ai dolori
di Gesù.
 Monastero di S. Simeone il-Qarn in Aito
.
Nel Monastero di San Giuseppe Al-Dahr in Jrabta (1897 - 1914)
Quando
l'Ordine Libanese Maronita decise di costruire il monastero di San Giuseppe
al-Dahr a Jrabta, Batrun nel 1897,
sei monache del monastero di san Simeone furono spedite al nuovo monastero sotto
la soprintendenza di Madre Ursula Dumit da M‘ad, Rafqa era fra di loro.
Nel 1899, Rafqa
perse la vista nel suo occhio sinistro e divenne cieca. Con questo, un
palcoscenico nuovo della sua sofferenza comminciò. Rafqa visse l'ultima fase
della sua vita storpiata e cieca.
Cecità totale, dolore
insupportabile nei latti e debolezza nel corpo, solamente sua faccia fu
risparmiata e rimase splendendo fino alla fine.
Cecità
totale, dolore insupportabile nei latti e debolezza nel corpo, solamente sua
faccia fu risparmiata e rimase splendendo fino alla fine.
Rafqa
restò paralizzata. La causa fu una progressiva disarticolazione spontanea delle
ossa. Sul dorso, sotto la scapola sinistra, si aprì una piaga profonda e
purulenta larga una ventina di centimetri. L'anca destra si slogò e,
contemporaneamente, le ginocchia si irrigidirono; qundo si disarticolò anche l'anca
sinistra, la testa del femore forò la pelle. Le gambi e i piedi non si potevano
separare senza produrre dolori. L'organismo di Rafqa appariva come smontato.
Solamente
le sue mani stettero intatte, Rafqa le usò per lavorare a maglia getta. Rafqa
ringraziò Dio per risparmiare le sue mani sempre, e sempre lo ringraziò per
lasciarla partecipare ai suoi dolori divini.
All'alba
del 23 Marzo del 1914 domandò il Viatico e finché ebbe voce ripeteva: "Gesù,
Maria, Giuseppe vi dono il cuore e l'anima mia".
Rafqa rimasta nella pace,
dopo una vita di preghiera, servizio e sofferenza, e stata seppellita nel
cimitero del monastero.
Il 10 Luglio
1927, il suo corpo fu trasferito ad un altro sacrario nell'angolo del tempio del
monastero, mentre seguendo processo del caso dela sua beatificazione il 23
dicembre 1925, e l'iniziazione di investigare la sua santità il 16
maggio 1926.
 Monastero di San Giuseppe Al-Dahr in Jrabta
Papa
Papa Giovanni Paulo II la dichiarò
Venerata il 11 febbraio 1982.
Beata
il 17 novembre 1985.
Modello nell'adorazione dell'Eucharistia nel giubileo di
Eucharistica per l'anno 2000.
Santa per la chiesa intera il 10 giugno
2001 (con 4 altro
Beato):
LUIGI SCROSOPPI
(1804-1884) Udine, Friuli, ITALIA;
AGOSTINO
ROSCELLI (1818-1902) Bargone, Casarza Ligure, ITALIA;
BERNARDO DA CORLEONE
(1605-1667) Corleone, Sicilia, ITALIA;
TERESA
EUSTOCHIO VERZERI (1801-1852) Bergamo, ITALIA e RAFQA PIETRA CHOBOQ AR-RAYES
(1832-1914) Himlaya, Metn, LIBANO.
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